Vietato lavorare da casa!

Avete iniziato a sperimentare lo Smart Working e vi è sembrato tutto meravigliosamente perfetto. Niente più sveglie scomode e stressanti grazie agli orari completamente autogestiti. Addio alle code infernali nel traffico dell’ora di punta della vostra città. Molto più tempo a disposizione, da gestire in totale autonomia e comodamente dalla vostra casa. Ma, siete sicuri che dopo una settimana di lavoro a gestione “smart” vi sentiate ancora così soddisfatti? Certo, riassaporare la tranquillità offerta dalla vostra casa durante la settimana vi è sembrato così appagante. E poi? I primi giorni sono trascorsi, l’euforia è un poco calata, come ci si sente a lavorare con in sottofondo un aspira polvere in funzione da ore? E con i piccoli lavoretti che il vostro caro vicino in pensione adora tanto fare nel giardino? Trovare la concentrazione può non essere sempre così facile. Per non parlare di quel senso di solitudine che avete mentre il mondo continua ad andare avanti anche senza di voi. Insomma, vi siete proprio resi conto che forse trascorrere le giornate con addosso la tuta e quell’aria vagabonda non è il modo migliore di conciliare la vostra vita professionale con quella privata.

E se ci fosse un rimedio alternativo allo stare a casa ed anche al dover attraversare la città perdendo ore ed ore inutilmente? Il rimedio per fortuna c’è e si chiama Coworking!

Ma cos’è il coworking? Nasce nei primi anni 2000 quando alcuni freelance americani si rendono conto che possono evitare di trovarsi tutti i giorni a Starbuks per lavorare e allora si organizzano prendendo in affitto uno spazio nel quale tutti contribuiscono alle spese. Poi si accorgono che quel luogo aumenta le possibilità di creare delle sinergie e, a questo punto, il coworking esplode perché aiuta le persone a realizzare a lavorare meglio.

Noi ci crediamo da sempre, siamo nati perché secondo noi il modo migliore per lavorare è poter scegliere tra luoghi diversi che rispondano in ogni momento al bisogno che abbiamo per poter creare sinergia con il nostro lavoro. A volte vogliamo stare in movimento, altre stare da soli, altre con il desiderio di relazionarci con i colleghi in ufficio. E’ un bisogno di tutti quello di trovare il luogo giusto per pensare alle cose giuste? È un’utopia poter scegliere dove e come inseguire i propri obiettivi?

A queste domande ci siamo dati una risposta e da questa è iniziata l’avventura che stiamo vivendo oggi.

Nel 2016 abbiamo fatto il primo esperimento, durante la 3° giornata del lavoro agile siamo riusciti a portare più di 80 persone in oltre 30 spazi di coworking, e il risultato ci ha dato fiducia perché lavorare in un luogo di coworking rende più produttivi (del 30%) e permette comunque di conciliare gli aspetti della vita privata.

E allora, che cosa stai aspettando? La settimana del lavoro agile organizzata dal comune di Milano è appena iniziata e con lei tutte le sue attività! È il momento giusto di provare gratuitamente tutti i vantaggi offerti dal coworking! Come fare? Semplicissimo, basta collegarti alla nostra webapp che ti permette di scegliere lo spazio coworking più vicino a te ad alle tue esigenze e con qualche click la tua giornata lavorativa può iniziare!

Questa settimana gli spazi di coworking messi a disposizione sulla nostra piattaforma sono utilizzabili gratuitamente a tutti coloro che hanno voglia di essere dei veri lavoratori smart!

Ti troverai in ambienti diversi, forniti di connessione wifi, una sedia ed una scrivania ergonomiche ma soprattutto un luogo di scambio e di opportunità per lavorare bene, accrescere le proprie professionalità o semplicemente per conoscere nuove persone.

Il nostro impegno non si limita a portare i lavoratori nei Coworking, vogliamo aiutare le aziende a rendere i progetti di Smartworking strategici per il proprio business. Siamo convinti che questo obiettivo può essere raggiunto solo se si ragiona sulla ricerca del punto di incontro tra i bisogni dei lavoratori e gli obiettivi dell’azienda.

Lavoro Agile 2016 Cristina Tajani

Lo smart working per far arrivare il lavoro a tutti

Una città in fermento guida il lavoro agile, approccio e soluzione per conciliare tempo di lavoro e tempo di vita, contribuire al benessere dell’ambiente e della comunità, garantire migliori prestazioni delle imprese. Alla vigilia della terza Giornata del Lavoro Agile, Cristina Tajani spiega come l’amministrazione comunale di Milano e la collettività si incontrano e fanno coworking.

Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, lo Sviluppo Economico, Università e ricerca al Comune di Milano: qual è il suo lavoro? Cosa viene prima?
Le deleghe si tengono, una con l’altra: la formazione è propedeutica al lavoro e quindi allo sviluppo economico. L’obiettivo finale è la creazione di una città in grado di offrire opportunità a un maggior numero di persone possibili, non solo a chi è nato a Milano ma ai tantissimi che ci arrivano per studiare e lavorare, favorendo lo sviluppo dell’impresa innovativa e a impatto sociale e di nuove forme di organizzazione del lavoro.

Il lavoro “agile” è un fenomeno nuovo, cosa ne fa il Comune?
Rilancia la Giornata del Lavoro Agile – quest’anno siamo alla terza edizione, il prossimo 18 febbraio – che non ha la pretesa di stravolgere l’organizzazione del lavoro nella città ma di indicare una possibilità: lavorare anche da postazioni e luoghi non fissi consente di conciliare tempo di lavoro e tempo di vita e risparmiare in spostamenti, traffico, emissioni di anidride carbonica, stress. In una città come Milano, in cui ogni mattina entrano oltre 500.000 persone che vivono nell’hinterland come anche in altre regioni, il tema della gestione del tempo del lavoro in maniera più agile ha impatti forti sia sulla persona sia sulla comunità. Credo che almeno dal punto di vista culturale e del dibattito l’obiettivo sia stato già raggiunto.

Esiste il lavoro agile per i dipendenti del Comune?
In occasione della Giornata del Lavoro Agile i quindicimila lavoratori del Comune di Milano avranno la possibilità di lavorare dalla postazione di un ufficio a loro più comodo: potranno farlo attraverso una piattaforma digitale che consentirà di identificare, scegliere e prenotare una postazione libera presso i diversi uffici comunali in città. E’ un’ottima occasione i molti che spesso, per poter svolgere le proprie mansioni, devono spostarsi da un posto all’altro della città e che invece, grazie a questo nuovo sistema, potranno gestire alcune attività anche lontano dalla loro scrivania. E’ chiaro che poi ci sono figure e mansioni – penso ai vigili urbani, agli insegnanti – che hanno più vincoli rispetto al luogo di lavoro.

Esiste il lavoro agile per Cristina Tajani?

Faccio e facciamo, come squadra, un lavoro impegnativo, che spesso non conosce molta distinzione tra tempo di vita e di lavoro. Insieme a Chiara Bisconti, assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, abbiamo una sensibilità su questi temi che ci deriva da esperienze lavorative precedenti: la città ci ha messo alla prova, noi rispondiamo.

Se lavorasse da un altro luogo potrebbe essere un esempio per i suoi collaboratori o lamenterebbero un’assenza?
Nulla può sostituire il contatto umano e alcune esperienze professionali che si fanno insieme ad altri; tutto sta nel costruire un equilibrio utile a bilanciare tutte le necessità. La presenza, che può non essere quotidiana o per otto ore consecutive, è importante per la formazione di un gruppo professionale, e non è totalmente sostituibile.

Accenna al rischio che se si esce troppo non si è più un’organizzazione?

Sì, il rischio c’è, non è tragico a questo punto del discorso visto che il cambiamento culturale verso il lavoro agile è all’inizio in Italia, ma bisogna ricordare che come tutti i gruppi, anche quelli produttivi e le organizzazioni di impresa hanno il bisogno di ritrovarsi.

A proposito di rischi, lo corrono le donne nel rimanere volontariamente fuori ufficio, vicine alla cura di casa e famiglia, più degli uomini se anche tra questi ultimi non si fa strada l’idea del lavoro agile come opportunità?
E’ un aspetto controverso e ambivalente che già in passato è stato evidenziato dalle organizzazioni sindacali rispetto al tema del telelavoro: meno presenza in ambito lavorativo, più rischio di isolamento sociale per alcune figure professionali e per le donne. E’ il tema del rischio di non riuscire mai a separare la vita dal lavoro. Si tratta di una questione di bilanciamento e di capacità degli ambiti professionali di non segregare rispetto alle scelte di vita, insomma di includere. Oggi sappiamo che le organizzazioni che sono in grado di gestire la diversità ai vertici dell’azienda hanno anche migliori performance economiche. Gestire scelte, modalità e approcci diversi è una risorsa per l’organizzazione e non un limite.



Tra le modalità diverse di lavorare agile c’è la scelta del coworking, spazi di lavoro condivisi. Quanto ci crede Milano, quanto funzionano?
Al momento siamo l’unico comune che non ha voluto affiancare l’iniziativa privata con quella pubblica, cioè con un coworking comunale usando stabili dismessi da affittare per fare spazi di lavoro condivisi. Nel 2011-2012, quando abbiamo cominciato a occuparci della materia, l’iniziativa privata e spontanea del territorio si era già organizzata e noi abbiamo ritenuto più utile valorizzare gli spazi esistenti. Da qui è nato l’albo qualificato degli spazi di coworking.
Con la terza edizione della Giornata del Lavoro Agile vogliamo raggiungere lo sterminato numero di piccole e medie imprese che operano sui nostri territori e mostrare loro che nuove modalità e nuovi spazi di lavoro sono possibili e vantaggiosi. Lo spirito è anche quello di infrangere qualche tabù e scagliare pietre in quello che sembra lo stagno del dibattito: non solo allora grandi imprese e multinazionali, non solo free lance e studi professionali. Cerchiamo di arrivare a tutti e di far arrivare tutti al lavoro.

Quali sono gli strumenti del suo lavoro, quelli che lo rendono più semplice, più agile?
…L’ipad, da cui non mi separo mai, che mi serve per scrivere e per comunicare con le persone del mio staff.


La Terza Giornata del Lavoro agile si svolgerà a Milano il 18 febbraio 2016, tutte le informazioni utili si possono trovare su lavoroagile.it.
E’ stata inoltre realizzata una WebApp per la prenotazione degli spazi di lavoro all’indirizzo giornata.lavoroagile.it